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  • Cattedrale San Lorenzo, Lugano
  • Ritratto di Padre Georges Aboud SB (immagine: «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)»)
  • Ritratto di Padre Georges Aboud SB (immagine: «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)»)

La cattedrale a Lugano illuminata di rosso

Il Padre libanese Georges Aboud farà visita al Ticino tra il 24 ed il 26 novembre. A Lugano, venerdì 26.11.2021, la cattedrale risplenderà rossa in segno di solidarietà con i cristiani perseguitati in tutto il mondo. Questa iniziativa lanciata da «Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)» si chiama Red Week e si svolge contemporaneamente in diverse città. Padre Georges Aboud parla molto bene italiano.

Agenda del Padre Aboud

Georges Aboud appartiene all’Ordine basiliano del Santissimo Salvatore dei melchiti. Appartiene alla Chiesa cattolico greco-melchita, che è unita a Roma. Da circa due anni lavora in Germania dove si occupa come cappellano anche dei cristiani del Medio Oriente.

Libano in picchiata

La capitale del Libano è a terra – e con essa l’intero paese. Il 4 agosto 2020 Beirut è stata devastata da una delle più gravi esplosioni non nucleari della storia dell’umanità. Da due anni l’intero paese soffre enormemente di cattiva amministrazione, di corruzione e di una crisi bancaria e politica. La valuta si trova in caduta libera, da molti mesi il paese non dispone di alcun governo e inoltre imperversa la pandemia di Corona: il Libano è in picchiata. Le persone sono disperate e lottano per la sopravvivenza.

Spesso il Libano è stato elogiato come modello per l’intero Medio Oriente, anche per la stabile convivenza tra le religioni. Tuttavia l’equilibrio sta vacillando, perché sempre più cristiani abbandonano la propria patria.

«Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN)» assiste i cristiani in questa crisi. L’organizzazione umanitaria sostiene la ricostruzione di Beirut con 5.5 milioni di franchi. Tra i progetti vi è l’emblematica chiesa greco-melchita di San Salvatore (chiesa del Redentore), eretta nel 1890 e l’ospedale Holy Rosary nel centro città, gestito dalle suore del Santo Rosario.

Aiuto per i profughi siriani in Libano

Il Libano è mondialmente al primo posto riguardo all’accoglienza di profughi in rapporto alla popolazione indigena. Tra quasi il milione e mezzo di profughi si trovano anche cristiani. Nelle regioni a maggioranza cristiana la chiesa cattolica locale ha aiutato i più bisognosi a trovare un alloggio e tutto il necessario per sopravvivere. Un esempio è la diocesi greco-melchita di Zahlé nella pianura della Bekaa, vicino al confine siriano. Là vivono molte famiglie cristiane che sono fuggite prima della guerra in Siria. L’attuale crisi nel Libano le colpisce molto duramente, ma «Aiuto alla chiesa che Soffre (ACN), non le abbandona. L’aiuto fornito da questa organizzazione umanitaria dal 2019 per progetti a sostegno dei profughi a Zahlé ammonta a 4 milioni di franchi. La maggior parte di questo aiuto serve a pagare gli affitti e la fornitura di alloggi per le famiglie. Con un’altra grande parte dell’importo vengono rifornite le famiglie con lo stretto necessario, come vestiti, medicine e cibo.

Red Week

Cento chiese, monumenti ed edifici sono stati illuminati di rosso in passato, per richiamare l’attenzione in tutto il mondo sul destino di 200 milioni di cristiani che vivono in un contesto di violenza, persecuzione e discriminazione e ai quali viene impedito di professare liberamente la propria fede. Per la prima volta l’azione si svolgerà a fine 2021 in tutta la Svizzera e nel Principato del Liechtenstein. Ogni parrocchia e ogni convento è invitato ad unirsi all’illuminazione degli edifici sacri. Questa campagna si svolge contemporaneamente in molti altri paesi di tutto mondo. Negli ultimi anni sono stati illuminati di rosso fra l’altro la Westminster Abbey a Londra e il Colosseo a Roma.

Soltanto nell’anno 2020 «Aiuto alla Chiesa che Soffre» ha sostenuto dei progetti in Libano per oltre 4,4 milioni di franchi.