Dai cattolici dell' Orissa giunge un appello

Di fronte alle violenze da parte dei fondamentalisti indù di cui sono vittime in questi giorni i cattolici dello Stato indiano dell’Orissa, “Aiuto alla Chiesa Che Soffre” ha ricevuto dalla comunità cattolica locale una richiesta di preghiere e di solidarietà anche spirituale.

INDIA

Fonti locali che hanno chiesto di rimanere anonime, hanno fatto riferimento a numerosi altri fatti di violenza che già nelle ultime settimane hanno colpito conventi di suore e abitazioni di famiglie cattoliche; oltre agli attacchi più eclatanti dei giorni scorsi, da tempo infatti si registrano numerosi fatti di grave ostilità nei confronti della Chiesa che preannunciavano l’esplosione di violenza da parte dei fondamentalisti indù avvenuti in questi giorni.

Già alla fine dello scorso anno, in alcuni distretti dell’Orissa – dove da tempo sono in vigore leggi anti-conversione – si era vissuto un Natale di sangue. Alla fine di dicembre, infatti, si era scatenata una vera e propria “caccia al cristiano” che aveva provocato decine di feriti e 9 morti, 5 dei quali assassinati il 27 dicembre nel villaggio di Barakhama. Ben 70 erano state le chiese e le sedi religiose attaccate, distrutte o date alle fiamme; 600, invece, le case di cristiani danneggiate o distrutte, 5mila le persone che si erano trovate coinvolte negli scontri, anche perché stavano partecipando alle funzioni religiose, molte delle quali bruscamente interrotte dagli attacchi. Ormai, si può quindi dedurre – come affermano le fonti ACCS locali – che in molte zone dello Stato la strada imboccata sia proprio quella di un fondamentalismo dagli sviluppi imprevedibili, anche per via della quasi totale mancanza di reazione da parte delle forze dell’ordine.

L’ultimo bilancio pubblicato da “Aiuto alla Chiesa Che Soffre” per la quale la Chiesa in India è un Paese prioritario, riporta che circa 4 milioni di euro hanno sostenuto nel 2007 progetti e iniziative delle diocesi locali, molte volte proprio a salvaguardare l’identità delle comunità cattoliche nell’ostile clima sociale e religioso. Nell’Orissa, a seguito dei fatti del dicembre scorso, sono stati inviati aiuti d’emergenza per consentire le manutenzioni dei luoghi di culto fatti oggetto degli attacchi dei fondamentalisti, affinché il più presto possibile i fedeli potessero tornare a riunirsi nelle chiese.

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